Roma Antica
Tipologie Costruttive delle Tombe Romane
- Il Tumulo
- il Mausoleo
- Le tombe a camera
- Il Tempietto Laterizio
- Il Colombario
- La Cappuccina
Materiali Utilizzati e Tecniche Costruttive
- Il calcestruzzo romano
- Le rocce utilizzate
- L’intonaco
- Tipologie murarie
- L’arco
- Le volte
- i pavimenti
Le Strade di Roma - Le Mura e le Porte di Roma
- La tecnica realizzativa delle strade
- Breve panoramica sulle consolari
- Mappa delle mura e delle porte di Roma Antica e Rinascimentale
- Le Porte e le Mura Serviane ed Aureliane
- Le Porte e le Mura papaline del Rinascimento
Percorsi degli Acquedotti di Roma Antica
- Breve panoramica sugli undici acquedotti di Roma antica e sulle loro varie diramazioni
- Ubicazione sulla mappa satellitare di alcuni ponti degli acquedotti ancora esistenti nell'Agro Romano.
Gli Antichi Acquedotti Romani nella zona sud orientale di Roma
- Il Parco degli Acquedotti
- Il parco di Tor Fiscale
- Porta Furba
- via del Mandrione
- via Casilina Vecchia
Il Parco dell'Appia Antica
Il Parco delle Tombe di via Latina
- Sepolcro dei Corneli
- Sepolcro dei Pancrazi
- Sepolcro Fortunati 25
- Sepolcro Baccelli
- Sepolcro dei Calpurni
- Villa di Demetriade e Basilica Paleocristiana di Santo Stefano Protomartire
Il Parco della Caffarella
Rione Ripa R.XII
- Il colle Aventino
- Il Circo Massimo
- Il Foro Boario
- Il Velabro
- L'Isola Tiberina
Siti Archeologici al Prenestino Labicano
- Porta Maggiore - Sepolcro di Eurysace
- Torpignattara/Mausoleo di Sant'Elena - Catacombe dei SS. Marcellino e Pietro
- Villa de Sanctis
- Parco di Centocelle
- Basilica Neopitagorica
- Torrione Prenestino
- Colombario di Largo Preneste
- Villa Gordiani - Tor dé Schiavi
Roma Medioevale e Rinascimentale
L'acqua nel Medioevo e gli acquedotti del Rinascimento a Roma
- I percorsi degli acquedotti rinascimentali (acqua Felice, Paola e Vergine); breve panoramica storica, l'ubicazione delle sorgenti e dei tratti visibili sulla cartina satellitare
- Il fosso medioevale dell'acqua Mariana
Roma Contemporanea
Il Quartiere Pigneto
Carrozzella romana prenotata per un matrimonio; non è la classica botticella trainata da un solo cavallo
Quartieri e Municipi di Roma
Roma si suddivide storicamente in XXXV quartieri, relativi al suburbio dell’antica Urbe e XXII rioni, nel centro storico all’interno delle mura aureliane, suddivisi in Zone Urbanistiche; non ho mai trovato una mappa di tali zone ma solo un loro elenco testuale: [Apre PDF] Elenco Zone Urbanistiche; nelle targhe stradali dei nomi delle vie viene indicato il quartiere o il rione di appartenenza, indicandolo con Q. o con R. seguito dal relativo numero romano del quartiere o rione.
Amministrativamente le zone urbanistiche sono accorpate a formare 20 Municipi comunali.
Roma Antica
Molte importanti informazioni di carattere archeologico su Roma ci sono state lasciate dal lavoro di Rodolfo Amedeo Lanciani (1847-1929), un noto archeologo che ebbe la fortuna di operare a partire dal 1870, in un momento in cui a Roma, divenuta Capitale del Regno d’Italia nel 1871, vennero fatti incredibili riassetti urbanistici con i noti sventramenti del periodo Umbertino per far posto agli enormi palazzi adatti a Ministeri, Banche e Ambasciate e che portarono alla scoperta di innumerevoli siti archeologici (a Roma appena scavi esce fuori qualche antico reperto); fu Segretario della Commissione Archologica Comunale e partecipò a numerosissime indagini archeologiche in qualità di ingegnere agli scavi documentando con scritti appassionanti le favolose scoperte archeologiche di quegli anni; purtroppo i suoi lavori spesso significarono la fine dell’esistenza di quei siti che venivano ritrovati in conseguenza degli innumerevoli lavori di edilizia pubblica e privata compiuti per adeguare Roma al suo nuovo ruolo di Capitale del Regno, e il compito di Lanciani, spesso ma fortunatamente non sempre, fu quindi quello di documentare gli ultimi momenti di esistenza dei siti.
Le sue ricerche ne fanno uno dei padri della topografia scientifica moderna.
Pubblicò il suo lavoro relativo alla dislocazione dei monumenti antichi nel libro De Forma Urbis Romae costituito da 46 tavole realizzate tra il 1893 ed il 1901 in scala 1:1000 contententi la pianta di tutti i siti archeologi noti di Roma e che ad oggi costituiscono una insuperata rappresentazione topografica dell'Antica Roma, non considerando ovviamente le comunque numerose scoperte successive; questi alcuni siti web dove poter visionare le tavole con la sovrapposizione della pianta moderna della città.
Forma Urbis Romae Non tutte le Tavole ma quelle presenti ad Alta Risoluzione
Forma Urbis RomaeTutte le Tavole a Bassa Risoluzione.
Produsse migliaia di schede e documenti relativi a studi sulla topografia antica, medioevale e moderna raccolti nell’opera " Storia degli scavi di Roma e le notizie intorno alle collezioni romane di antichità".
Il complesso del materiale lasciatoci dal Lanciani è conservato presso la Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte di Roma (Piazza Venezia, 3).
Esistono numerosi altri scritti del Lanciani, molti dei quali oggi consultabili online, generalmente però solo in inglese:
Rodolfo Lanciani - Roma Pagana e Cristiana - Pagan and Christian Rome [ in inglese - published by Houghton, Mifflin and Company Boston and New York, 1892 ]
Rodolfo Lanciani - Rovine e Scavi dell'Antica Roma - The ruins and excavations of ancient Rome[ in inglese - Macmillan, New York London ](1897)
Rodolfo Lanciani - La Distruzione dell'Antica Roma - The destruction of ancient Rome [ in inglese - published by the MacMillan Company - London Macmillan & Co. Ltd., New York, 1899 ]
Rodolfo Lanciani - L'Antica Roma alla luce delle recenti scoperte - Ancient rome in the Lights of Recent Discoveries [ in inglese ](1890)
Rodolfo Lanciani - Nuove Storie della vecchia Roma - New tales of old Rome [in inglese - 1901]
Rodolfo Lanciani - L'epoca d'oro del Rinascimento a Roma - The Golden Days of the Renaissance in Rome [ in inglese - published by Houghton, Mifflin and Company Boston and New York, 1906 ]
Rodolfo Lanciani - Passeggiate nella Campagna Romana - Wanderings in the Roman Campagna [ in inglese - Constable & Co. Limited, London - Houghton Mifflin Company, Boston and New York - 1909 ]
Rodolfo Lanciani - Storia degli scavi di Roma e notizie intorno le collezioni romane di antichità [ in italiano - 4 dei 7 volumi online - pubblicato da Ermanno Loescher & Co., Roma, 1902 - 1913 ]
Rodolfo Lanciani - I comentarii di Frontino intorno le acque e gli acquedotti [ in italiano pubblicato da Salviucci, Roma 1880 ]
Una diversa Forma Urbis da quella del Lanciani è la Forma Urbis Severiana una mappa della Roma Antica realizzata nel primo decennio del II secolo d.C. che misurava 18 X 13 metri (scala 1:240) realizzata utilizzando 150 lastre di marmo affisse su di una parete del Tempio della Pace nel Foro Romano.
Si conserva meno del 15 % della mappa in 1186 frammenti custoditi ai Musei Capitolini.
Sulla ricomposizione dei frammenti della mappa vedi Stanford University Digital Forma Urbis Romae Project
Francis Morgan Nichols - Le meraviglie di Roma - The Marvels of Rome [ Ellis and Elvey - London, 1889 ]
Una traduzione inglese con delle note aggiunte della guida di epoca medioevale Mirabilia Urbis Romae; questa è una famosa guida scritta a metà del XII secolo e successivamente rivista ed ampliata ad inizio XIII secolo, in cui vengono descritti tutti i monumenti di Roma antica; era rivolta ai pellegrini che giungevano a Roma (quei pochi che potevano leggerla, essendo un manoscritto) e fu fino alla metà del XV secolo la principale fonte informativa sui monumenti di Roma antica.
Giovan Battista Piranesi (1720 - 1778) realizzò oltre 2000 incisioni raccolte in Vedute di Roma e in Antichità Romane de' tempo della prima Repubblica e dei primi imperatori in cui l'artista riprodusse fedelmente i resti dei monumenti romani.
Le sue opere, improntate ad una drammaticità espressiva che esalta la magnificenza classica, esercitarono una forte influenza sulla sensibiltà Neoclassica; il nostalgico sentimento di grandiosità classica ormai corrosa che traspare dalle sue opere ne fanno uno dei precursori della sensibilità romantica.
L'estrema attenzione nei dettagli e nella fedeltà della riproduzione dei monumenti romani così come ancora erano nel XVIII secolo rendono le sue incisioni estremamente descrittive ed interessanti.
Sul web si trovano alcune raccolte ad alta risoluzione, parziali o meno, delle sue incisioni:
[ Universitätsbibliothek heidelberg ] i quattro Tomi de Le Antichità Romane
[ sights seindal ] selezione delleVedute di Roma
[ Masanori Aoyagi - Reserch on Pictorial and Cultural Studies ] I quattro tomi de Le Antichità Romane ed altri 25 Tomi che credo racchiudano l'intera opera del Piranesi; nel sito di Masanori Aoyagi è presente anche una sezione con fotografie contemporanee in cui sono confrontate le incisioni di Piranesi con gli stessi luoghi come sono oggi.
su wikipedia sono presenti in massima parte foto provenienti dai 3 precedenti siti.
[ wikipedia it] Antichità romane - un indice analitico con trascrizione di tutti i testi delle tavole, ma ancora incompleto
[ wikipedia commons ] Antichità romane - una parziale vista d'insieme delle immagini
Il teatro di Marcello costruito nella prima metà del I secolo a.C. sotto Augusto con al di sopra il palazzo dei Savelli risalente al XIII secolo; al centro le colonne del Tempio di Apollo Sosiano; sulla destra la chiesa sconsacrata di Santa Rita da Cascia in Campitelli; questa, come ricordato sulla lapide affissa sulla parete, sorgeva originariamente alle falde del Campidoglio presso la scala di S. Maria in Aracoeli e venne smontata pezzo per pezzo nell'anno 1928 (anno VI) a seguito degli sventramenti per la realizzazione della via del Mare e rimontata nell'attuale posizione nel 1940.
Il Ghetto ebraico: al centro la casina dei Vallati (dal nome della famiglia proprietaria del XIII secolo) presso cui oggi sono gli uffici della Sovraintendenza ai Beni Culturali e risalente parte al XIII secolo (mura in tufelli) e parte al XVI secolo (mura in mattoni); la costruzione venne salvata dalle demolizioni dell'isolato cui apparteneva (sventramenti del 1926 - 1932 eseguiti per riportare alla luce il teatro di Marcello) se pure vi fu un parziale crollo e venne restaurata tra il 1929 ed il 1932; sulla sinistra alcuni archi del teatro di Marcello e sullo sfondo il tempio ebraico con la sua caratteristica cupola quadrata costruito ai primi del 1900, sulla destra la Via del Foro Piscario dove per secoli e fino alla fine del 1800 fu il mercato del pesce di Roma ed il portico di Ottavia.
Obelisco Lateranense o obelisco di Costantino in piazza San Giovanni in Laterano.
Alto 32,5 metri è l'obelisco antico più grande al mondo.
Venne realizzato nel XV secolo a.C. per ordine del faraone Thutmosis III ed eretto dinanzi al tempio di Ammon a Tebe.
Sotto Augusto venne preparato per essere portato a Roma; Costantino lo fece portare sino ad Alessandria; fu solo con Costanzo che il gigantesco blocco di granito rosso venne eretto al Circo Massimo dove già si trovava quello che venne lì fatto sistemare da Augusto.
Probabilmente durante l'invasione di Totila venne abbattuto (come tutti gli altri obelischi di Roma ad eccezione di quello che si trova in Piazza San Pietro) e si ruppe in tre pezzi.
Durante il medioevo venne progressivamente ricoperto dalla terra e lì rimase fino al 1547, quando per ordine di papa Sisto V venne cercato, trovato sotto sette metri di terra e quindi eretto dove si trova oggi.
Alta Risoluzione
piazza di San Giovanni in Laterano
da destra verso sinistra:
il Battistero Lateranense, la Loggia delle Benedizioni ed il palazzo del Laterano
Alta Risoluzione
Ponte nomentano sul fiume Aniene dal lato dell'Urbe.
In alto lo stemma di papa Nicola V; alla destra dell'arco era il bello stemma di Papa Innocente X (1644-1655), recentemente rubato e di cui si scorgono ancora i resti sul muro.
Alta Risoluzione
La Basilica di Sant'Agnese fuori le mura, osservata dalla facciata rivolta verso la Nomentana; l'attuale struttura risale all'epoca medioevale sulla base della chiesa della prima metà del VII secolo (Papa Onorio I) con importanti restauri eseguiti nel XVII e XIX secolo.
Alta Risoluzione
L'interno del cosiddetto tempio di Minerva Medica in via Giolitti; in realtà era un'aula decagona, forse un ninfeo, facente parte degli Horti Liciniani.
Voglio ringraziare tutte le Università Americane, il Getty Research Institute, la Sloan Foundation,Google e tutte le altre organizzazioni che mettono a disposizione tanti libri e testi e dedicano risorse alla loro pubblicazione on line.
Eventi
Luglio 2008 Terza campagna di scavi al Parco degli acquedotti





